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Contrariamente a quanto detto dal neo coordinatore comunale del Pdl, il dibattito sulla viabilità non si è acceso improvvisamente né a Figline né nel Valdarno; di quest o disagio se ne sono occupati da sempre i comuni dell’intera vallata, dialogando e facendo pressioni a tutti i livelli per ottenere riposte e risultati.
Il problema del secondo ponte non è un problema solo di Figline, ma riguarda tutto il Valdarno Fiorentino e i paesi che gravitano su di esso; parliamo di quasi 50.000 persone.
La nostra Amministrazione ha già portato a casa un primo risultato; sono infatti già disponibili i soldi per la progettazione preliminare del ponte (circa 200.000 euro) e nel piano triennale della Provincia è previsto lo stanziamento necessario per il progetto definitivo.
Inoltre l’Amministrazione è riuscita, grazie al proprio impegno e quello delle amministrazioni che l’hanno preceduta, a portare dei risultati importanti: rotonde, messa in sicurezza idraulica di ponti e tratti stradali, i primi stralci della variantina alla S.R. 69, non sono ancora risposte definitive, ma sono i primi mattoni necessari per la realizzazione di opere come il secondo ponte sull’Arno che daranno risposte importanti alle esigenze della vallata.
Insieme a questo, c’è la volontà di rendere più agevoli le procedure per la realizzazione e la tutela delle opere pubbliche, che spesso sono sottoposte a iter burocratici lenti e farraginosi che non tutelano l’amministrazione pubblica e le impediscono in dei casi di dare risposte certe agli stessi cittadini.
La soluzione indicata dal coordinatore del PDL, che chiede firme per mandare a casa chi sta amministrando, appare come una trovata demagogica, forse in vista delle prossime regionali, che di certo non produce risultati concreti, anzi; sembra che su certi argomenti da una parte dell’opposizione manchi la volontà di fare proposte concrete e che si preferisca dire “no” senza costrutto.
Sulla viabilità, che è un problema comune senza colori politici, si dovrebbe lavorare il più coesi possibile per dare risposte ai cittadini: a loro poi giudicare il lavoro delle amministrazioni nei contesti elettorali.
Luca Decembri, capogruppo del Partito Democratico.
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